martedì, 01 luglio 2008

MAMMOTHmammoth_dvd_boxart

Id. 2006

Regia di Tim Cox

Cast: Vincent Ventresca - Summer Glau - Leila Arcieri - Coll williams - e Tom Skerrit

Scritto da Sean Keller - Brooke Durham & Tim Cox

Direttori della fotografia: Vivi Dragan e Bing Sokolsky a.s.c. - Normale a colore

Montaggio Carsten Becker

Creatura disegnata da Venelin Dinkov

Colonna sonora: John Dickinson

Produzione Richard D. Titus per Plyminior

Distribuzione: Mediafilm

Genere: Fantascientifico - Colore - Stati Uniti - 2006 - 90 minuti - Film per tutti - Inedito cinematografico

Sinossi: In una calda giornata estiva, nella tranquilla cittadina di Blackwater, un meterorite si schianta sul Museo di Storia Naturale, orgoglio di tutta la popolazione locale. Nessuno puo' ancora immaginare che cosa sta realmente per accadere...Una misteriosa forma di vita costudita all'interno della meteora ridona la vita ad un gigantesco Mammoth conservato nel museo da lungo tempo. Una creatura preistorica che minaccia la distruzione di qualsiasi cosa incontri sul suo cammino. Nel disperato tentativo di controllare la sua furia, viene reclutato il Dr Abernathy, esperto paleontologo di fama mondiale, che dovra' trovare il modo di salvare padre e figlia fermando la creatura prima che distrugga l'intera citta'.

La frase di lancio: Cosa gli ha ridato la vita? Chi potra' contenere la sua furia? Quale sara' il nostro destino?

postato da: ULTIMOSQUALO alle ore 11:47 | Permalink | commenti (3)
categoria:mammoth, fantascientifico
martedì, 01 luglio 2008

laughing_policemanL' ISPETTORE MARTIN HA TESO LA TRAPPOLA

Titolo originale: The Laughing policeman (1973)

Regia di Stuart Rosenberg

Cast: Walter Matthau - Bruce Dern - Louis Gossett Jr. - Albert Paulsen - Anthony Zerbe - Val Avery - Mario Gallo - Joanna Cassidy - Paul Koslo

Scritto da Thomas Rickman tratto da un romanzo di Per Wahloo e Maj Sjowall

Direttore della fotografia: David M. Walsh - Normale a colore

Colonna sonora: Charles Fox

Montaggio: Bob Wyman

Produzione Stuart Sosenberg

Distribuzione: 20th century fox

Genere: Poliziesco - Stati Uniti - Colore - 111 minuti - Film vietato ai minori di anni 14

Sinossi: Un poliziotto rimane vittima di una strage compiuta da un ignoto su un autobus carico di passaggeri e l'ispettore Martin cerca di risalire al motivo della strage. Martin è convinto che il collega ucciso fosse sulle tracce di un assassino e stesse per mettergli le manette. Ripercorrendo le tappe del suo predecessore corre gli stessi rischi, ma stavolta l'assassino non ha il vantaggio della sorpresa

Critica: Nell’originale il titolo suona Il poliziotto che ride, ma non c’è niente da ridere. Si comincia con una strage su un autobus, dove tutti i passeggeri vengono abbattuti a colpi di mitra, e si finisce quasi allo stesso modo. In mezzo c’è l’abituale rassegna di orrori e di brutture che caratterizza i film polizieschi ambientati nelle metropoli americane: drogati, prostitute, papponi, spacciatori, trafficanti d’armi, travestiti e omosessuali di ogni categoria; c’è una guardia medica tipo mattatoio, c’è un pazzo che si barrica in casa con gli ostaggi e spara a volontà dalla finestra; ci sono i poliziotti (per tutto il film la gente li chiama sbirri o porci) che menano, ricattano e ficcano la testa dei confidenti nelle tazze degli orinatoi. Al centro di questo inferno l’ispettore Walter Matthau si vieta di fumare, mastica gomma, non parla con i figli e dorme separato dalla moglie: pensa solo a vendicare un collega massacrato e a pareggiare i conti con l’autore di un vecchio delitto rimasto insoluto

postato da: ULTIMOSQUALO alle ore 15:00 | Permalink | commenti (1)
categoria:poliziesco, lispettore martin ha teso la tra
mercoledì, 02 luglio 2008

terremoto10TERREMOTO 10 GRADO

Titolo originale: Legend of Dinosaurs and monster birds (per il mercato internazionale)- Kyoryu: Kaicho no densetsu - 1977

Regia di Junji Kurata

Cast: Tsunehiko Watase - Nobiko Sawa - Shotaro Hayashi - David Freedman - Hiroshi Nawa

Soggetto di Masaru Ignami e Takeshi Matsumoto

Sceneggiatura Ichiro Otsu

Direttore della fotografia: Shigeru Akatsuka - schermo panoramico a colore

Colonna sonora: Masao Yagi

Produzione Sandy Frank e Keiichi Hashimoto

Genere: Fantascientifico - Giappone - 1977 - Colore - Film Per tutti - 93 minuti

Sinossi: Il ritrovamento di alcune strane uova preistoriche conservate in un blocco di ghiaccio è motivo di esultanza nel mondo scientifico giapponese, ma la serie di improvvise e violentissime scosse di terremoto che accompagnano la scoperta non lascia presagire nulla di buono alla popolazione. Ed infatti, mentre il Fujiama riprende ad eruttare fuoco e fiamme, gli abitanti della regione fuggono terrorizzati all'apparizione di uno spaventoso plesiosauro emerso dal profondo degli abissi per puntare minaccioso contro di loro. Militari e scienziati non sanno quali misure adottare per fronteggiare il pericolo, ma un paleontologo è convinto che il Giappone sfuggirà alla distruzione grazie ad un provvidenziale intervento della natura. Lo studioso ha ragione: le uova si schiudono e i pterodattili che baldanzosi vengono alla luce crescono quel tanto che basta per sferrare l'attacco decisivo contro il mostro marino.

Critica: La collisione in orbita fra un asteroide e Saturno 10, navicella della NASA recante un misterioso carico esplosivo, provoca sulla Terra una serie di catastrofi. Un terremoto intermittente, con epicentro nell’Oceano Pacifico, risveglia i vulcani del Giappone settentrionale determinando le condizioni ambientali per far maturare certe uova di dinosauro. Dalle acque di un lago proprio come a Lock Nes emerge sul lungo collo l’orrenda testa di un plesiosauro, che si abbatte sui gitanti in pedalo, sui falsi cowboy di una festa in stile country e su alcuni buontemponi. che spaventavano la gente portando a spasso una gran pinna di cartape-sta. Tutti sono terrorizzati tranne un giovane geologo, che nella riapparizione del mostro preistorico vede confermate certe teorie del padre, a suo tempo condannate dalla scienza ufficiale. Figuriamoci l’orgoglio del giovanotto quando arriva svolazzando un orribile pterodattilo, che si fa gioco dell’esercito mandato a combatterlo e finisce avvinghiato in una stretta mortale con l’altra bestiaccia. «L’incubo è finito», constata il protagonista dopo le ultime terribili scosse di terremoto. «Non sentiremo più parlare della leggenda della montagna di fuoco». La premiata formula della Toho, affidata agli effetti speciali di Alfred Baumann, inclina ormai verso l’orrore degli arti lacerati e delle teste spappolate, in una monotona ripetitività di immagini e di boati che trova puntuale riscontro nell’insigne cagneria della recitazione.

postato da: ULTIMOSQUALO alle ore 02:13 | Permalink | commenti (2)
categoria:fantascientifico, terremoto 10 grado
mercoledì, 02 luglio 2008

craterLakeMonster_insTHE CRATER LAKE MONSTER

Id. 1977

Regia di William R. Stromberg

Cast: Richard Cardella - Glen Roberts - Mark Siegel - Bob Hyman - Richard Garrison - Kacey Cobb - Suzane Lewis - Marv Eliot

Soggetto di Richard Cardella & William R. Stromberg

Direttore della fotografia: Paul Gentry - Normale a colore

Colonna sonora: Will Zens

Montaggio. Nancy Grossman - Steve Nielson

Effetti visivi: Dave Allen

Produzione: William R. Stromberg per Crown international

Genere: Fantascientifico - Stati Uniti - Colore - Inedito cinematografico - 80 minuti

Sinossi: In un lago formatosi nel cratere di un meteorite abita un mostro. Si tratta di un plesiosauro, caduto in letargo in epoca preistorica e risvegliato dalla caduta del bolide. Il mostro terrorizzera' gli abitanti del luogo.

postato da: ULTIMOSQUALO alle ore 19:49 | Permalink | commenti (1)
categoria:fantascientifico, the crater lake monster
domenica, 06 luglio 2008

MURDEROCK UCCIDE A PASSO DI DANZAcartaz

Id. 1983

Regia di Lucio Fulci

Cast: Olga Karlatos - Ray Lovelock - Claudio Cassinelli - Cosimo Cinieri - Giuseppe Mannajulo - Belinda Busato - Maria Vittoria Tolazzi - Geretta Geretta - Christian Borromeo - Carlo Caldera

Soggetto di Gianfranco Clerici - Lucio Fulci e Vincenzo Mannino

Sceneggiatura: Lucio Fulci - Roberto Gianviti - Vincenzo Mannino

Direttore della fotografia: Giuseppe Pinori - Normale a colore

Montaggio: Vincenzo Tommasi -

Colonna sonora: Keith Emerson

Costumi: Michaela Gisotti

Produzione: Augusto Caminito per la Scena Film

Genere: Thriller - Italia - 1983 - Colore - 90 minuti - Film vietato ai minori di anni 14

Sinossi: Candice dirige un corso di perfezionamento per ballerini, al quale partecipano alcuni giovani particolarmente dotati, destinati al successo ed alla celebrità. La stessa Candice è una bravissima ballerina, alla quale però i fasti della celebrità furono negati a causa di un incidente automobilistico, causato da un pirata della strada. Quando per i suoi ragazzi arriva la "grande occasione", si scatena la tragedia. Comincia infatti una sequenza di omicidi, che una dopo l'altra elimina le quattro ragazze del gruppo, uccise con uno spillone infilato nel cuore. Il commissario Borges, che conduce le indagini, non sa che fare, ed è costretto a stare "alla finestra" in attesa degli eventi. Candice però, in sogno, vede un uomo che tenta di ucciderla con uno spillone, e ne riconosce le sembianze in un modello di una foto pubblicitaria; lo rintraccia, e va a finire che con lui intreccia una relazione. Ma dopo che l'assassino ha ucciso ancora ed i sospetti sono tutti appuntati su George l'uomo rintracciato da Candice, Borges scopre finalmente, a causa di alcuni indizi, che è proprio Candice l'assassina, anche se non riesce ad impedire che la maestra di danza (che in George aveva riconosciuto l'uomo che anni prima l'aveva investita, e buttandogli addosso le prove degli omicidi, intendeva vendicarsene) si uccida in un ultimo, folle tentativo di accusare George.

Critica: Contrariamente alle sue abitudini questa volta Lucio Fulci non si accanisce sulle vittime con particolari raccapriccianti, ma risolve con l'ellissi. Tolto questo particolare, nient'altro da aggiungere (Segnocinema).

postato da: ULTIMOSQUALO alle ore 03:11 | Permalink | commenti (2)
categoria:murderock
lunedì, 07 luglio 2008

impattomortaleIMPATTO MORTALE

Id. 1984

Regia di Larry Ludman (Fabrizio De Angelis)

Cast: Bo Svenson - Fred Williamson - Marcia Clingan - Giovanni Lombardo Radice - Vincent Conte - Norma Thyssen - Karen De Wytt - Rik Wallace - Bill Dunun - Jeanne Marie

Soggetto di Dardano Sacchetti

Sceneggiatura di Fabrizio De Angelis

Direttore della fotografia: Sergio D'Offizzi e Roberto Forges Davanzati - Schermo panoramico - Colore

Montaggio di Vincenzo Tommasi

Colonna sonora: Francesco De Masi e Walter Rizzati

Produzione: Fabrizio De Angelis e Raul Garcia

Distribuzione: Fulvia Film

Genere: Azione - Italia - 1984 - Colore - Film per tutti - 90 minuti

Sinossi: Grazie ad un giochino da loro inventato, due fidanzatini sbancano le slot-machine di Las Vegas. Due criminali se ne accorgono e uccidono il ragazzo. Un poliziotto non in buoni rapporti con i suoi superiori inizia ad indagare, risolve il caso e recupera la stima dei suoi capi, ma un po' di tempo dopo sarà lui ad utilizzare lo stesso giochino per le slot-machine..

postato da: ULTIMOSQUALO alle ore 14:48 | Permalink | commenti
categoria:azione, impatto mortale
mercoledì, 09 luglio 2008

4 MOSCHE DI VELLUTO GRIGIO4MOSCHE

Id. 1971

Regia di Dario Argento

Cast: Michael Brandon - Mimsy Farmer - Jean-Pierre Marielle - Bud Spencer - Aldo Bufi Landi - Calisto Calisti - Oreste Lionello - Fabrizio Moroni - Laura Troschel - Stefano Satta Flores - Francine Racette - Dante Cleri -

Soggetto di Dario Argento - Luigi Cozzi - Mario Foglietti

Sceneggiatura di Dario Argento

Direttore della fotografia: Franco Di Giacomo - Schermo panoramico - A colori

Montaggio Francoise Bonnot

Colonna sonora: Ennio Morricone

Effetti speciali: Cataldo Galliano

Produzione. Salvatore Argento per Paramount Europa

Distribuzione: Cine international Corporation (1971)

Genere: Thriller - Italia - 1971 - Colore - Film vietato ai minori di anni 14 - 110 minuti

Sinossi: Un giovane, che ha ucciso per legittima difesa, viene perseguitato dal testimone che ha fotografato l'omicidio. La sua cameriera viene ammazzata e la moglie se ne va. L'investigatore assunto dall'uomo viene assassinato, e anche una ragazza che gli è rimasta vicina subisce la stessa sorte. Alla fine, a un pelo dalla morte, il giovanotto scopre chi è l'assassino

Annotazioni di un lettore: è un film che ha dei problemi di sceneggiatura: un pò troppe cose comiche nelle scene che devono sdrammatizzare la storia, qualche interpretazione sottotono, mancanza di spaventi da urlo.

Argento ha molto tralasciato la narrazione, è un film più di effetti che di narrazione.

Sui problemi distributivi: non è vero che circola in rete solo la versione del ‘91 da Rete 4; si trova anche un’edizione da un vhs francese, con doppiaggio italiano.

difficilmente il film tornerà in circolazione in tv o dvd: ho saputo che ormai i costi di esercizio che un distributore dovrebbe sostenere sono alti, e nessuno se ne vuole accollare l’onere.

diciamo pure che se il film è andato perduto è anche un pò colpa di argento: nessuno vole sfottersi a leggere il contratto con gli americani perchè era scritto in inglese.

se l’avessero letto avrebbero saputo che i diritti duravano fino al ‘91 ed avrebbero potuto provvedere in tempo. invece…

io stesso mi misi in contatto con l’ex regista luigi cozzi, oggi gestore del negozio Profondo Rosso a Roma, chiedendogli se argento si occupava dei problemi sul film.

la risposta fu:”ad argento non gliene pò fregà de meno”.

mi sembra chiaro, purtroppo.

postato da: ULTIMOSQUALO alle ore 14:24 | Permalink | commenti (2)
categoria:thriller, 4 mosche di velluto grigio
giovedì, 10 luglio 2008

fuocoFUOCO, NEVE E DINAMITE

Titolo originale: Feur, Eis & Dinamite (1991)

Regia di Willy Bogner

Cast: Roger Moore - Shari Belafonte - Simon Sheperd - Uje Ochsenknech - Geoffrey Moore - Connie De Groot -

Scritto da Willy Bogner e Tony Williamson

Direttore della fotografia: Charly Steinberger - Schermo panoramico - A colore

Colonne sonore: Harold Faltermeyer

Montaggio Peter Davies

Produzione: Willy Bogner e Bernd Eichinger

Distribuzione: Filmauro (1991)

Genere: Azione - Germania - 1990 - Colore - Film per tutti - Visto censura n 86553 del 28-3- 91

 Sinossi: Il film è un pretesto per offrire allo spettatore una serie di rocambolesche scene d'azione sportiva al limite del possibile (e spesso anche oltre). La trama è ben poca cosa: un miliardario in crisi, fintosi morto, lascia tutta la sua eredità al vincitore di una serie di giochi sportivi, tra cui sci sulle rocce, corsa di skateboard, scalata di una diga, sci acrobatico e paracadutismo di vario genere.

postato da: ULTIMOSQUALO alle ore 10:59 | Permalink | commenti
categoria:azione, fuoco neve e dinamite
giovedì, 10 luglio 2008

QUELLA VILLA ACCANTO AL CIMITEROvilla

Id. 1981

Regia di Lucio Fulci

Cast: Catherine (Catriona) MacColl - Paolo Malco - Dagmar Lassander - Daniela Doria - Giovanni Frezza - Silvia Collantina - Dagmar Lassander - Daniela Doria

Soggetto di Elisa Livia Briganti

Sceneggiatura di Lucio Fulci - Giorgio Mariuzzo - Dardano Sacchetti

Direttore della fotografia: Sergio Salvati - Schermo panoramico - A colore

Montaggio di Vincenzo Tomassi

Colonne sonore: Walter Rizzati

Produzione: Fabrizio De Angelis per fulvia Film

Distribuzione: Medusa (1981)

Genere: Orrore - Italia - 1981 - Colore - 83 minuti - Film vietato ai minori di anni 14

Sinossi: Un giovane storico newyorchese, il professor Norman Boyle, è incaricato di proseguire alcune ricerche iniziate da un suo collega; Erick Petersen, e anche di scoprire perché questi si uccise, dopo aver ammazzato la sua assistente. Questi fatti accadono in un città di provincia, dove Petersen aveva affittato una villa, Oak Mansion, già appartenuta a un medico criminale dell'Ottocento, il dottor Freudstein, noto per i suoi folli esperimenti sul corpo umano. E' per l'appunto in questa villa che Norman si trasferisce con la moglie Lucy e il figlioletto Bob, malgrado gli avvertimenti che una misteriosa bambina, May, rivolge a Bob. Grazie ai suoi esperimenti, Freudstein non è mai morto, ma, diventato un orrendo mostro che ha bisogno, per continuare a vivere, di sacrificare a se stesso sempre nuovi esseri umani, sta rintanato nella cantina di Oak Mansion. Norman e Lucy saranno vittime del mostro e anche Bob morirà, ma per diventare l'eterno compagno di giochi di May.

postato da: ULTIMOSQUALO alle ore 11:48 | Permalink | commenti (4)
categoria:orrore, quella villa accanto al cimitero
giovedì, 10 luglio 2008

bingo-bongoBINGO BONGO

Id. 1983

Regia di Pasquale Festa Campanile

Cast. Adriano Celentano - Carole Bouquet - Felice Andreasi - Enzo Robutti - Walter D'Amore - Roberto Marelli - Alfio Patane - Elizabeth Cobben - Mario Barilla

Scritto da Franco Ferrini - Enrico Oldoini - Laura Toscano

Sceneggiatura di Enrico Oldoini - Franco Ferrini

Direttore della fotografia: Alfio contini - Normale a colori

Montaggio di Amedeo Salfa

Colonne sonore: Pinuccio Pierazzoli

Produzione: Mario e Vittorio Cecchi Gori

Distribuzione: CEIAD

Genere: Commedia - Italia - 1983 - Colore - Film per tutti - 90 minuti

Sinossi: Un bambino in fasce viene paracadutato in piena selva africana, sfuggendo ad un disastro aereo, cresce con le scimmie e molti anni dopo è raccolto e catturato da una spedizione scientifica che lo porta a Milano per ragioni di studio. Qui il giovanotto-scimmia che non sa parlare e agire da uomo, colloquia con gli animali e fa disperare del suo recupero "civile". Tutto questo non gli impedisce di innamorarsi d'una bella antropologa, che si prende amorevole cura di lui. La prima parte del film mostra il soggetto di studio, che sfuggito alla sorveglianza dei medici, scorrazza per la città scoprendo che essa è la vera giungla selvaggia e non quella da lui abbandonata in Africa. Nella seconda parte Bingo Bongo, ritrovato dalla dottoressa, vive accanto a lei nella sua casa aprendosi ai valori umani e contestando sempre più la barbarie dei suoi simili che ammazzano gli animali e rovinano le più belle espressioni della natura che li circonda. Viva l'ecologia!

Critica: "Fiacchissima e ultraprevedibile commedia ecologista, una parodia dei film avventurosi di Tarzan, che non soltanto dura almeno mezz'ora di troppo, ma fa sfoggio di fastidiose parabole moralistiche. Un Adriano Celentano ai minimi storici non ha alcuna difficoltà a fingersi uno scimpanzé, mentre la radiosa Carol Bouquet passa con estrema disinvoltura da Bunuel a Festa Campanile. Contenta lei". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 19 maggio 2002)

postato da: ULTIMOSQUALO alle ore 12:17 | Permalink | commenti (1)
categoria:commedia, bingo bongo
venerdì, 11 luglio 2008

FLASHDANCEflashdance

Id. 1983

Regia di Adrian Lyne

Cast: Jennifer Beals - Michael Nouri - Lilia  Skala - Sunny Johnson - Lee Ving - Belinda Bauer - Malcolm Danare

Soggetto di Thomas Hedley Jr

Sceneggiatura di Thomas Hedley Jr e Joe Eszterhas

Direttore della fotografia: Donald Peterman - A colore

Colonna sonora: Giorgio Moroder

Montaggio di Bub A. Smith e Walt Mulconery

Produzione: Don Simpson e Jerry Bruckheimer per Paramount

Distribuzione: Cine International Corporation

Genere. Musicale - Stati Uniti - Colore - 95 minuti - Film per tutti

Sinossi: Una bella ragazza di Pittsburgh si guadagna da vivere come operaia in un'acciaieria. Ma il suo sogno è diventare danzatrice classica. Lo corona il giorno in cui supera, con un'esibizione improvvisata, l'esame di ammissione in un'importante scuola di ballo. Anche l'amore le sorride nella persona del suo aitante datore di lavoro.

Critica: "Un film molto fortunato: costato sette milioni di dollari, ne ha incassati 150 soltanto negli Stati Uniti. Un bell'investimento, insomma. Ma pare che il successo non sia fortuito: gli ingredienti del film sembrano dosati per un computer. E' non è un complimento."

postato da: ULTIMOSQUALO alle ore 14:11 | Permalink | commenti (1)
categoria:musical, flashdance
venerdì, 11 luglio 2008

zombi3ZOMBI 3

Id. 1988

Regia di Lucio Fulci (?) ....Sostituito in corsa da Bruno Mattei e Claudio Fragasso

Cast: Deran Sarafian - Beatrice Ring - Ottaviano Dell'Acqua - Massimo Vanni - Ulli Reinthaler - Marina Loi - Luciano Pigozzi - Deborah Bergamini - Mike Monty

Soggetto di Claudio Fragasso e Rossella Drudi (Non accreditata)

Sceneggiatura di Claudio Fragasso

Direttore della fotografia: Riccardo Grassetti - Normale a colori

Montaggio Alberto Moriani

Colonna sonora: Stefano Mainetti

Produzione Franco Gaudenzi per Flora Film

Distribuzione: DMV

Genere: Orrore - Italia - 1988 - Colore - Film vietato ai minori di anni 14

Sinossi. In un laboratorio di ricerche batteriologiche, in una base militare americana, tutto è top secret: una équipe è impegnata da tempo su di un virus potentissimo (il death-I), ma dei terroristi rubano un cofano con una fiala. Chi la porta viene mitragliato da un elicottero militare: le sue ferite si infettano e il disgraziato va a morire in un motel, dopo avere infettato e barbaramente assassinato una cameriera. Purtroppo le ceneri del morto (il comandante della base lo ha fatto subito cremare) ed il fumo stesso dispersosi nell'aria diffondono il contagio; perfino gli uccelli vengono contaminati e, come impazziti creano altri guai. Tutta la zona viene stretta da un ferreo cordone sanitario, poiché all'interno si aggirano uomini non solo infettati, ma ormai resi feroci e cannibali. L'ordine superiore è di sterminare tutti: zombi, turisti e residenti, in contrasto con le vedute del direttore del laboratorio, il quale ritiene che per il flagello non vi sia altra soluzione che un valido antidoto. Mentre i morti risuscitano, avidi di aggredire e di cibarsi di qualche malcapitato, tre militari in permesso per il week-end ed alcuni ragazzi e ragazze in gita, accompagnatisi per strada al terzetto, si trovano a contatto con questi esseri mostruosi: nel tentativo di scappare, dapprima si rifugiano in case abbandonate, sparando a vista (hanno trovato delle armi) sugli zombi poi vengono tallonati dai soldati in tuta e maschera della squadre di decontaminazione. Nessun antidoto è per il momento scoperto. A veder atrocemente morire ad uno ad uno i compagni di una fine settimana che si presentava come spensierato restano solo Patricia e Kenny, miracolosamente indenni e salvi su di un provvidenziale elicottero. La radio locale, di solito emittente canzoni allegre ed ora adibita a luttuosi comunicati, rivela fattezze orrende: quelle di uno zombi infiltrato, preannunciante un lugubre destino alla Umanità.

Critica: Indigeribile rimasticatura dei film sugli zombi, con l'abusato spunto fantapolitico della mutazione causata dal contagio batteriologico, attribuibile a Mattei e Fragasso (riconoscibili nella scena della cremazione del cadavere) che sostituirono Lucio Fulci alla regia, temporaneamente assente per motivi di salute.

Curiosita':: Fischi sonori da parte del pubblico al Fantafestival  di Roma.

postato da: ULTIMOSQUALO alle ore 15:04 | Permalink | commenti (5)
categoria:orrore, zombi 3
domenica, 13 luglio 2008

LA CASA 5La Casa 5

Id. 1990

Regia di Clyde Anderson (Claudio Fragasso)

Cast: David Brandon - Barbara Bingham - Gene LeBrock - Michael Stephenson - Theresa Walker - Stephen Brown - Mary Coulson

Scritto da Drago Floyd (Claudio Fragasso) e Sarah Asproon (Rossella Drudi)

Direttore della fotografia: Larry Fraser - panoramico a colore

Montaggio Kathleen Stratton (Rosanna Landi)

Colonna sonora: Carlo Maria Cordio

Costumi: Laura Gemser

Produzione: Aristide Massaccesi per Filmirage

Distribuzione: Artisti Associati

Genere: Orrore - Italia - 1990 - colore - 90 minuti circa - Film vietato ai minori di anni 14

Sinossi: Condannata alla sedia elettrica per una strage di bambini, Bette dichiara ghignando a Padre George, andato in cella per confessarla, che lei è una strega che venera Amet, un démone: indi mette nelle mani del sacerdote la propria vecchia bibbia demoniaca. Il sacerdote sconvolto dismette la tonaca e diventa un invasato, senza tuttavia perdere del tutto le più profonde radici della Fede. Quasi allo stesso tempo, il reverendo Jonathan, rettore di una grande Chiesa, fa installare il pastore Peter con la moglie Annie e due bambini (Martin e Carole) in una villa del bosco vicino alla città. I due religiosi apprendono ad un certo momento che l'edificio sorge sul lago dove tanto tempo prima vennero bruciate venti donne accusate di stregoneria. Peter e i suoi cari sono subito impauriti da una serie di strani fenomeni (coltelli che volano per aria, megere-zombi velate di nero che appaiono qua e là, gemiti e stridori). Poi Martin viene catturato, portato all'inferno il cui accesso è un buco situato in una delle stanze della villa e là le forze del Male si impossessano della sua anima. Il pastore va a riprenderne il corpo, diventato come passivo e inerte, mandano moglie e figlia da padre Jonathan. Presentatosi il loco Padre George (ex-compagno di seminario) per aiutare l'altro, i due decidono per l'esorcismo. Martin è riportato in vita, ma il prete invasato vuole affrontare una volta per tutte Amet, mentre Bette in gramaglie circola per casa e emette urla stridenti e anatèmi, imponendo a George di rinnegare Cristo e adorare il démone e legando il bambino ad una sedia elettrica per farlo sprofondare in eterno. George, benché colpito e rantolante, continua ad affermare che Dio esiste; il suo compagno lo accompagna con la benedizione verso la luce eterna, apprestandosi a strappare Martin dalla sedia ed a fuggire con lui. Ma ecco che anche il pastore viene posseduto (i suoi occhi, diventati chiari e gelidi come quelli di Martin, stanno a dimostrarlo): la moglie Annie, tornat a all'infausto domicilio, riesce ad impedire l'assassinio del figlio offerto in olocausto, grazie anche al sacrificio di Padre Jonathan, che nella sua Chiesa muore dopo aver esorcizzato a sua volta il démone. La famigliola terrorizzata, ma ora riunita fugge in auto dalla casa maledetta, che si trasforma in un rogo, in cui periscono finalmente Bette e le sue compagne.

Critica: "Produzione a basso costo e a basse idee. Scena clou dell'esorcismo senza effetti speciali ma tutto rito e formule sacre. Sorpresina per i fedelissimi dopo i titoli di coda, ma quanta strada tutti dossi e tornanti per giungere sul brevissimo rettilineo del brivido!" (Segnocinema).

Sicuramente la miglior prova di Fragasso in campo horror… (Il cancello)

Nessun legame con la serie realizzata negli Stati Uniti da Sam Raimi: Clyde Anderson è l'italianissimo Claudio Fragasso che copia con un certo talento i luoghi comuni degli horror più recenti.

postato da: ULTIMOSQUALO alle ore 13:58 | Permalink | commenti (3)
categoria:orrore, la casa 5
domenica, 13 luglio 2008

10piccoliDIECI PICCOLI INDIANI

Titolo originale: Ten little indians (1965)

Regia di George Pollock

Cast: Hugh O'Brian - Shirley Eaton - Fabian - Leo Genn - Stanley Holloway - Wilfrid Hyde-White - Daliah Lavi - Dennis Price - Mario Adorf - Marianne Hope

Scritto da Harry Alan Towers - Peter Yeldham - Da una sceneggiatura del 1945 di Dudley Nichols

Tratto dal romanzo "Dieci piccoli indiani" di Agatha Christie

Direttore della fotografia: Ernest Steward

Montaggio di Peter Boita

Colonna sonora: Malcolm Lockyer

Produzione: Harry Alan Towers

Distribuzione: Regionale

Genere: Giallo - Bianco e nero - 1965 - 90 miniuti circa - Film per tutti - Gran Bretagna

Sinossi: Dieci persone, tre donne e sette uomini, vengono invitate, con diversi pretesti, ad un party da un misterioso individuo, il signor Owen. Nel giorno stabilito si trovano tutti in un castello, situato in cima ad una montagna, raggiungibile soltanto mediante una funivia, che per i due giorni successivi non sarà in funzione. Bloccati nel castello, i dieci sono in attesa del padrone di casa ma al suo posto, nella grande sala in cui sono riuniti, si ode improvvisamente una voce proveniente da un registratore che con incredibile precisione narra la storia di ognuno degli invitati, accusandoli di aver compiuto, nel corso della propria vita, una serie di misfatti rimasti impuniti. Ciascuno tenta una precipitosa autodifesa ma, con l'andar del tempo, sette invitati, subito dopo aver riconosciuto la propria colpevolezza, vengono misteriosamente assassinati. I superstiti cercheranno di individuare la vera identità del loro misterioso ospite.

Critica: Rigidamente ancorato ad una traduzione superficiale del romanzo, il lavoro non riesce a creare l'atmosfera di suspance, propria del giallo, per la assoluta mancanza di preparazione di colpi di scena, che si susseguono meccanicamente, quasi previsti, risultando un insieme macchinoso e privo di ritmo. ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 59, 1966)

postato da: ULTIMOSQUALO alle ore 15:52 | Permalink | commenti (2)
categoria:giallo, dieci piccoli indiani
martedì, 15 luglio 2008

LO SQUARTATORE DI NEW YORKsquartatore

Id. 1982

Regia di Lucio Fulci

Cast: Almanta Keller (Almanta Suska) - Jack Hedley - Howard Ross (Renato Rossini) - Andrea Occhipinti - Alexandra Delli Colli - Paolo Malco - Cinzia De Ponti - Cosimo Cinieri - Daniela Doria - Zora Kerova - Lucio Fulci

Scritto da Gianfranco Clerici - Lucio Fulci - Vincenzo Mannino - Dardano Sacchetti

Direttore della fotografia: Luigi Kuveiller - Schermo panoramico A colore

Colonna sonora: Francesco De Masi

Montaggio Vincenzo Tomassi

Produzione: Fabrizio De Angelis per Fulvia film

Distribuzione: Cinematografica 77

Genere: Thriller - Italia - 1984 - colore - 92 minuti - Film vietato ai minori di anni 18

Sinossi: Un misterioso maniaco semina il panico a New York uccidendo esclusivamente donne bellissime e sole. Unico indizio la curiosa abitudine del killer di terrorizzare le vittime con telefonate minatorie in cui imita la voce di Paperino. Quando l'ispettore Williams si mette sulle sue tracce, l'assassino inizia un crudele gioco psicologico che culminerà con l'assassinio di una prostituta, amante di Williams.

Per cercare di risolvere il caso la polizia chiede anche aiuto a un famoso psicologo che successivamente scopriamo essere un gay represso, e su cui si concentreranno i primi sospetti. Dopo un clamoroso colpo di scena si scoprirà che l'assassino è tutt'altra persona.

Analisi: Il film è facilmente accusabile di misoginia, dato che il maniaco infierisce brutalmente solo sulle donne e non c'è un singolo ruolo positivo interpretato nel film da donna (ma a ben guardare nel film non ci sono ruoli positivi "tout court"). Inoltre, la New York dipinta nel film è un tremendo inferno, in cui le pulsioni principali sono quelle sessuali (spesso distorte), in cui tutti hanno scheletri nell'armadio da nascondere e dove la "legge del più forte" vige incontrastata, perfino per i bambini. Emblematico il finale del film, in cui il classico "il mostro è morto" viene ribaltato in un'atroce "vittoria di Pirro". Si dice che l'estrema negatività del film sia dovuta al periodo di dure tensioni familiari vissute dal regista. In conclusione questo è il film più pessimista e cupo di Fulci, uno spietato ritratto di una società ormai malata e marcia dentro.

Critica: Serie di efferati omicidi a New York: le vittime sono tutte donne, il maniaco rivendica i delitti telefonando con la voce di Paperino, la polizia brancola nel buio e il pubblico si annoia.

postato da: ULTIMOSQUALO alle ore 16:01 | Permalink | commenti (1)
categoria:thriller, lo squartatore di new york