sabato, 03 gennaio 2009

È accaduto mentre era in vacanza alle Bahamas con la famiglia

Morto il figlio di John Travolta

Il ragazzo, che soffriva di autismo, è stato colto da malore improvviso. Vani i soccorsi

John Travolta (Warner Bros)
John Travolta (Warner Bros)
WASHINGTON - Il figlio dell'attore americano John Travolta, Jett, di 16 anni, è morto mentre era in vacanza alle Bahamas insieme alla famiglia. Lo riferisce il sito americano TMZ che ha citato il Rand Memorial Hospital dell’isola caraibica.

IL MALORE - Il ragazzo, che soffriva di autismo, è stato colto da malore improvviso ed è morto quasi sul colpo nonostante i tentativi di rianimarlo. Jett era il primogenito di John Travolta e della moglie Kelly Preston. La coppia ha anche una figlia, Ella Blue, di 8 anni.

L'AVVOCATO - L’attore aveva fatto sapere che il figlio soffriva della sindrome di Kawasaki, che spesso causa gravi problemi cardiaci. L’avvocato dell’attore - star di Grease e di Pulp Fiction - Michael Ossi, ha spiegato che il giovane ha avuto una convulsione sul Grand Bahama Island.

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categoria:necrologi, jett travolta
sabato, 03 gennaio 2009

THE POOL - INIZIA L'INCUBOTHEPOOL

Titolo originale: Swimming Pool - Der tod feiert mit (2001)

Regia di Boris Von Sychowski

Cast:  Kristen Miller - Elena Uhlig - John Hopkins - Isla Fisher - James McAvoy - Jason Ligget - Johan Lotan

Soggetto Lorenz Stassen

Sceneggiatura: Lorenz Stassen

Direttore della fotografia: Notker Mahr - Normale a colore

Colonna sonora: Johannes Kobilke

Montaggio Sabine Mahr- Haigis

Effetti speciali: Jim Healy

Produzione: Calypso e Senator Film (2001)

Distribuzione: Mediafilm (2003)

Genere: Thriller - Germania - Repubblica Ceca - 2001 - 89 minuti - Film per tutti

Sinossi: La scuola è appena terminata, ed è tempo di divertirsi. 12 amici, studenti dell'International High School di Praga, intendono organizzare il più bel party della loro vita nella più grande piscina di Praga. L'idea è fantastica ma difficile da realizzare. Gregor, il capo del gruppo, decide nonostante tutto di farla. Ma quello che inizia come la regina delle notti, si trasforma in una lotta per la vita. Nella lista degli invitati, in effetti, si nasconde un misterioso killer mascherato.

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categoria:thriller, the pool inizia lincubo
sabato, 03 gennaio 2009

thirteenTHIRTEEN - 13 ANNI

Titolo originale: Thirteen (2003)

Regia di Catherine Hardwicke

Cast: Holly Hunter - Evan Rachel Wood - Nikki Reed - Jeremy Sisto - Deborah Kara Unger - Sarah Clark - Frank Merino

Tratto dalle vicende autobiografiche dell'allora tredicenne Nikki Reed

Sceneggiatura: Catherine Hardwicke e Nikki Reed

Direttore della fotografia: Elliot Davis - Normale a colore

Colonna sonora: Mark Mothersbaugh

Produzione: Venice Surfclub

Distribuzione: 20th century fox

Genere: Drammatico - Stati Uniti - 2003 - colore - 100 minuti -Film per tutti

Sinossi: Tracy è una studentessa modello di tredici anni, con le treccine, gli orsetti del cuore e la sua amata Barbie. Quando arriva al liceo, dove impera lo spirito del branco, subisce il fascino della ragazza più popolare della scuola, Evie Zamora, che con il suo carisma la spinge, per imitazione, a trasformarsi completamente. Tutta la sua energia è impegnata a essere alla moda, avere il look giusto, fare le esperienze che la rendano appetibile agli occhi di chi per lei conta.

Critica: Nell'assalto della 'girl culture', 'Thirteen' non è un film che vuole essere alla moda, ma una spietata commedia metropolitana sceneggiata dalla nuova e talentosa regista Catherine Hardwick con una vera teenager, Nikki Reed. Osservano senza moralismi ma avvertendo i rischi, la faticosa corsa affettiva agli ostacoli tra una madre e una figlia, la peggio gioventù: cosa vuol dire avere 13 anni a Los Angeles? Ancora e sempre vuoto e dolci inganni: amicizie sbagliate, perdita dei freni inibitori autodistruttivi, la droga per emulazione e omologazione, il sesso svenduto; e rubare, picchiarsi, maltrattarsi. Nulla di nuovo, ma la cronaca dà ragione alla materia antropologica del film, pugno autentico nello stomaco, provvisto di notevoli doti, tra cui il crescendo drammatico, la verità dei segni tangibili del corpo e del linguaggio e la prova feroce e splendida delle attrici, cominciando da Holly Hunter, la casalinga inquieta e inquietante in missione materna tra il post Barbie fino al mito di Britney Spears." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera, 22 novembre 2003)

"Catherine Hardwicke ha il merito di abbordare l'argomento in maniera realistica, tenendosi alla larga tanto dal moralismo quanto dal pietismo. Ed è anche brava a mostrare l'essenza della 'girl culture' con la sua cinepresa mobile, nervosa e ansiosa, come le giovanissime interpreti." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 22 novembre 2003)

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categoria:drammatico, thirteen - tredici anni
venerdì, 09 gennaio 2009

SE MI LASCI TI CANCELLOeternal_sunshine_of_the_spotless_mind_ver1

Titolo originale: Eternal sunshine of the spotless sun (2004)

Regia di Michel Gondry

Cast. Jim Carrey - Kate Winslet - Kirsten Dust - Tom Wilkinson - Eliajah Wood - Mark Ruffalo - David Cross

Soggetto di Charlie Kaufman e Michel Gondry e Pierre Bismuth

Sceneggiatura Charlie Kaufman

Direttore della fotografia: Ellen Kuras- Schermo panoramico a colore

Colonna sonora: Jon Brion

Produzione: Anthony Bregman e Steve Golin

Distribuzione: Eagle

Genere: Drammatico - Stati Uniti - 2004 - 108 minuti- Film per tutti

Sinossi: Joel scopre che la sua fidanzata Clementine si è sottoposta a un esperimento psichiatrico per cancellare dalla sua memoria ogni traccia del tempo trascorso insieme a lui. Frustrato dall'idea di essere ancora innamorato di lei, che invece non vuole più saperne di lui tanto da volerlo eliminare dai suoi ricordi, decide di fare altrettanto e si reca presso lo studio del dott. Howard Mierzwaik, inventore del trattamento, per sottoporvisi. Una volta iniziato il processo di cancellazione però, Joel si rende conto che non è quel che vuole e comincia a nascondere i ricordi legati a Clementine mescolandoli con altri episodi del suo passato...

Critica: Anche se Jim Carrey, il popolarissimo comico dalla faccia di gomma campione del box office con farse scatenate da 'Scemo più scemo' al recente 'Una settimana da Dio', non è nuovo a sortite impegnate (vedi 'The Truman Show'e 'Man on the Moon'), per i suoi fan 'Se mi lasci ti cancello' rischia di essere una delusione. C'è ben poco da ridere in 'Eternal Sunshine of the Spotless Mind', un film che ha bisogno di un pubblico in grado di apprezzare le cerebrali tortuosità di Charlie Kaufman, lo sceneggiatore nominato all'Oscar di 'Essere John Malkovich' e 'Ladro di orchidee'. Fra i pochissimi scrittori di cinema ad aver conquistato uno statuto di autore, Kaufman si ripropone qui con un copione cervellotico quanto basta a entusiasmare gli estimatori al di qua e al di là dell'oceano. (?) Kaufman sembra nato apposta per congelare le emozioni piuttosto che per esaltarle. Fortuna che qui c'è un grande attore il quale, pur costretto ad attraversare tutto il film giocando su una nota sola e senza gag o quasi, riesce a esprimere una desolata disperazione esistenziale. Mentre il francese Michel Gondry, premiato regista di spot pubblicitari e musicali, approfitta della struttura onirica per realizzare un film che sembra un videogioco astratto e avanguardistico. Con effetti visivi a volte suggestivi e struggenti (bella fotografia di Ellen Kuras), soprattutto quando Joel e Clementine tentano di sfuggire alla cancellazione, trepide figurine sperdute nel paesaggio della memoria

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categoria:se mi lasci ti cancello
lunedì, 12 gennaio 2009

white_countessLA CONTESSA BIANCA

Titolo originale: The white countess (2005)

Regia di James Ivory

Cast. Ralph Fiennes - Natascha Richardson - Vanessa Redgrave - Lynn Redgrave - John Wood - Madeleine Potter

Soggetto di Kazuo Ishiguro

Sceneggiatura: Kazuo Ishiguro

Direttore della fotografia: Christopher Doyle - Schermo panoramico - Colore

Colonna sonora: Richard Robbins

Produzione: Merchant Ivory - Shangai Films -

Genere: Drammatico - Gran Bretagna - 135 minuti - Film per tutti - Colore

Sinossi. Todd Jackson è un ex diplomatico americano disilluso dalla politica. Durante i violenti tumulti degli anni '30 in Cina ha perso la vista e la famiglia: prima la moglie e il figlio piccolo, morti in un incendio scoppiato durante le sommosse politiche contro l'occidente, e poi la figlia Christina, uccisa nello stesso attentato che ha lasciato l'uomo privo della vista. Todd vorrebbe rifarsi una vita e grazie ad una fortunata vincita alle corse dei cavalli decide di realizzare un suo vecchio sogno: aprire il "White Countess", un locale che esprima esattamente il gusto decadente della Shanghai di quel periodo. Sofia è una contessa russa bianca, fuggita ancora bambina allo sterminio degli aristocratici perpetrato dai rivoluzionari bolscevichi. Rimasta vedova, Sofia vive insieme alla figlia di dieci anni, Katya, presso i nobili parenti di suo marito. Grazie al suo lavoro di ballerina accompagnatrice a pagamento nelle sale da ballo, Sofia è l'unica fonte di sostentamento della famiglia, ma ciò non le evita di essere spesso umiliata dai congiunti. Una sera Todd e Sofia si incontrano nella sala da ballo dove lei lavora. Lui rimane folgorato dalla sua sensualità mista ad un alone di tragedia e le offre di lavorare nel suo locale. Col passare del tempo, tra loro si instaura un legame molto forte e Todd, grazie all'affetto per Sofia e Katya, ritrova i sentimenti e gli ideali che credeva ormai sopiti. Insieme, dopo l'invasione della Cina da parte dei Giapponesi, si apprestano ad affrontare il tragico avvento della II Guerra Mondiale

Critica: "James Ivory l'esteta, il perfezionista, come il protagonista del film, uomo ossessionato dall'idea di costruire il suo night club ideale, elegante, sofisticato, una sorta di rifugio nel quale ritrovare un equilibrio perduto. Anche stavolta per 'La Contessa bianca', il maestro americano costruisce un'impalcatura scenografica di enorme impatto visivo, dal raffinatissimo gusto teatrale, dentro la quale fa muovere i suoi personaggi immersi nella Shanghai del 1936, nel periodo che precede appena l'invasione giapponese della Cina. Stessa mania estetica accomuna Ivory allo sceneggiatore, scrittore giapponese Kazuo Ishiguro che il regista incontra nuovamente dopo 'Quel che resta del giorno' e al cui romanzo, 'Quando eravamo orfani', si ispira per il suo film. (?) Dall'Occidente all'Oriente, il maestro Ivory mantiene fede a quel piacere dell'occhio che qui, più che in altre opere, prende il sopravvento su una sceneggiatura a tratti blanda. Come il lento incedere del Ralph Fiennes non vedente in una delle sue interpretazioni più intense." (Leonardo Jattarelli, 'Il Messaggero', 10 febbraio 2006)

"Personaggi in fuga dal mondo e delusi riuniti in un melò frenato, molto old style alla Greene, diretto da un Ivory, padrone degli strumenti narrativi e baciato da una particolare malinconia nei confronti della Storia. Ralph Fiennes è bravo e si destreggia tra le ansie, gli amori e i diktat della famiglia Redgrave (Vanessa, Natasha Richardson). Ultimo film prodotto dal grande Ismail Merchant, piacerà a chi ha il gusto del grande romanzo e delle contraddittorie passioni." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 10 febbraio 2006)

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categoria:drammatico, la contessa bianca
lunedì, 12 gennaio 2009

PIRANHApiranha

Id. 1978

Regia di Joe Dante

Cast: Bradford Dillman - Heather Menzies - Kevin McCarthy - Keenan Wynn - Dick Miller - Belinda Balasky - Barbara Steele - Paul Bartel

Soggetto Richard Robinson e John Sayles

Sceneggiatura: John Sayles

Direttore della fotografia: Jamie Anderson - Normale a colore

Colonna sonora: Pino Donaggio

Montaggio: Mark Goldblatt - Joe Dante

Produzione: Roger Corman

Distribuzione: Pic

Genere: Drammatico - Stati Uniti - 1978 - Colore - 92 minuti - Film vietato ai minori di anni 14

Sinossi: Due giovani campeggiatori, David e Barbara, scompaiono nella zona disabitata di Aquarena. L'investigatrice privata Maggie McKeown si reca nella regione e induce il selvaggio Paul Grogan ad aiutarla nelle ricerche. I due, introdottisi in una base militare segreta che dovrebbe essere abbandonata da quattro anni, vi scoprono un allevamento di "pirana" e costringono il dr. Robert Hoak a rivelare i segreti della "operazione lama di rasoio": per rendere micidiali le acque del Vietnam, gli U.S.A. avevano incaricato degli scienziati di studiare degli incroci dei voraci pesci d'acqua dolce per renderli adatti a vivere e prolificare nefastamente in qualsiasi specchio d'acqua. Maggie, decisa a scoprire i resti dei giovani scomparsi, chiede a Paul di prosciugare il bacino del terribile stabilimento. Ma i pirana si avviano nel fiume sottostante. La morte del vecchio Jack e quella di un uomo intento a pescare con il figlioletto, educano Maggie e Paul del pericolo che incombe su di una colonia situata più a valle e poi quella della città di Aquarena che si appresta a inaugurare uno stabilimento balneare. A causa degli sporchi interessi del colonnello Waxman e dello sceriffo suo socio, i due volonterosi scopritori riescono a fare intervenire le autorità solo dopo che molti sono caduti tra le fauci dei pesci carnivori.

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categoria:drammatico, piranha
lunedì, 12 gennaio 2009

RADIOKILLERRADIO KILLER

Titolo originale: Joy ride (2001)

Regia di John Dahl

Cast: Paul Walker - Steve Zahn - Leelee Sobieski - Matthew Kimbrough - Jessica Bowman - Stuart Stone - Brian Leckner - Dell Youth - Kenneth White

Soggetto Clay Tarver - Jeffrey Abrams

Sceneggiatura: Jeffrey Abrams e Clay  Tarver

Direttore della fotografia: Jeff Jur - Schermo panoramico - Colore

Colonna sonora: Marco Beltrami

Produzione: Regency

Distribuzione: Medusa

Genere: Thriller - Stati Uniti - 2001 - Colore - Film per tutti - Uscita: 14-6-2002

Sinossi. Lewis, studente al college, è da sempre innamorato di Venna, sua ex compagna di scuola, e decide di andarla a trovare attraversando in auto il Paese. Durante il tragitto Lewis incontra suo fratello maggiore Fuller, appena uscito di prigione, che decide di unirsi a lui. Giocando con la radio CB fanno uno scherzo ad un camionista, conosciuto come "Chiodo Arrugginito", ma troppo tardi si rendono conto che si tratta di uno psicopatico che si mette sulle loro tracce per vendicarsi.

Critica: C'era una volta il cinema anni '70, il road-movie americano di Spielberg & Co., le radio locali con il carburante western nelle onde. John Dahl, che ha fornito suspense e buon cinema con 'Il giocatore', recupera e rimastica il menu (..) Panorami e sgarbi automobilistici. E' un thriller di viaggio che si lascia attraversare con coca e popcorn". (Silvio Danese, 'Il Giorno, 14 giugno 2002)

"Paura d'estate per gli spettatori ragazzi in una di quelle storie nere che cominciano con leggerezza e allegria come uno scherzo, per diventare poi un incubo pericoloso (..) Il regista è lo stesso de 'Il giocatore' con Matt Damon, sul mondo dei professionisti del poker". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 14 giugno 2002)

"Il pericolo corre sulla strada per 'Radio-Killer', insulso thriller diretto da John Dahl, che alterna buoni noir ('Morire due volte', 'L'ultima seduzione') a autoparodie involontarie ('Red Rock West'). 'Duel' di Steven Spieberg era tutta un'altra cosa. Finale da rimborso del biglietto". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 28 giugno 2002)

"Il pericolo corre sulla strada per 'Radio-Killer', insulso thriller diretto da John Dahl, che alterna buoni noir ('Morire due volte', 'L'ultima seduzione') a autoparodie involontarie ('Red Rock West'). 'Duel' di Steven Spieberg era tutta un'altra cosa. Finale da rimborso del biglietto". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 28 giugno 2002)

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categoria:thriller, radio killer
lunedì, 12 gennaio 2009

VIALE DEI DELITTIVIALEDEIDELITTI

Titolo originale. Lovers lane (1999)

Regia Jon Steward Ward

Cast: Anna Faris - Diedre Kilgore - Carter Roy - Riley Smith - Ben Indra - Sarah Lancaster - Drake Smith

Soggetto: Geof Miller e Rory Veal

Sceneggiatura: Geof Miller e Rory Veal

Direttore della fotografia: Lon Magdich - Normale a colore

Colonna sonora: Bc Smith

Montaggio John Dagnen

Produzione: Geof Miller

Genere: Thriller - Stati Uniti - 1999 - Colore - Inedito cinematografico

Sinossi: Il giorno di S. Valentino due giovani amanti vengono brutalmente assassinati. Il killer, un maniaco con un uncino di ferro, viene arrestato dalla polizia e rinchiuso nell'ospedale psichiatrico. Tredici anni dopo: il giorno di S. Valentino il maniaco riesce a fuggire dall'ospedale per ripetere un altro brutale assassino...

Critica: Intreccio drammaticamente risaputo,e un finale che grida vendetta per un incolore prova registica,che si preoccupa solamente di ricalcare altri film certamente piu' riusciti.Mediocre.

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categoria:thriller, viale dei delitti
martedì, 13 gennaio 2009

PALLADAGOLFPALLA DA GOLF

Titolo originale: Caddyshack (1980)

Regia di Harold Ramis

Cast: Bill Murray - Chevy Chase - Rodney Dangerfield - Ted Knight - Cindy Morgan - Albert Salmi - Michael O'Keefe

Soggetto: Harold Ramis - Brian Doyle Murray

Sceneggiatura: Harold Ramis e Brian Doyle Murray

Direttore della fotografia: Stevan Larner - Metrocolor

Colonna sonora. Johnny Mandel

Produzione. Douglas Kennedy

Genere: Commedia - Stati Uniti - Colore - 1980 - 98 minuti - Inedito cinematografico

Sinossi: In un club esclusivo di golf sono a contatto di mazza eccentrici e ricchi giocatori e caddies poveri e meno eccentrici

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categoria:commedia, palla da golf
venerdì, 16 gennaio 2009

QUALCUNO VOLO' SUL NIDO DEL CUCULOone_flew_over_the_cuckoos_nest_ver3

Titolo originale: One We flew over the cuckoo's nest (1976)

Regia di Milos Forman

Cast: Jack Nicholson - Louise Fletcher - William Redfield -

Tratto da un romanzo di Ken Kesey

Sceneggiatura: Lawrence Hauben e Bo Goldman

Direttore della fotografia. Haskell Wexler - Normale a colore

Colonna sonora: Jack Nitzsche

Produzione: Saul Zaentz e Michael Douglas -

Distribuzione. Pic

Genere: Drammatico - colore - Stati Uniti - 129 minuti - Film vietato ai minori di anni 14

Sinossi: In un ospedale psichiatrico tutto ordine e pulizia arriva un giorno il giovane Randle P. McMurphy, che, condannato per reati di violenza, spera, spacciandosi per matto, di sottrarsi al carcere: ai medici il compito di scoprire se sia o meno un simulatore. La sua comparsa, intanto, porta lo scompiglio in quel chiuso ambiente di repressione mascherata, di intransigente disciplina imposta e mantenuta da una ferrea capo-infermiera, la signorina Ratched. L'allegro McMurphy volge in burla le sedute psicanalitiche di gruppo, si improvvisa radiocronista di immaginarie partite di baseball, organizza una "scappatella" in barca coi suoi compagni, impianta una squadra di basket. Più i ricoverati, però, gli stringono fiduciosi intorno, contagiati dal suo spirito di disubbidienza, più la Ratched stringe la vite del sistema repressivo. Forte dell'amicizia di un gigantesco indiano, che si era finto sordomuto, McMurphy decide di fuggire con lui. Prima, però, regala agli amici una festicciola notturna, con due ragazze fatte entrare clandestinamente. La Ratched scopre uno dei ricoverati, il mite Jimmy, tra le braccia di una di loro: lo terrorizza, facendo leva sul suo complesso di colpa, e il giovane si uccide. McMurphy, infuriato, salta al collo della capo-infermiera e quasi la strozza. Condotto in sala operatoria e sottoposto a lobotomia, McMurphy diventa una larva d'uomo che l'indiano, prima di evadere, soffoca pietosamente con un cuscino

Critica: "Tratto da un romanzo di Ken Kesey, il film non è solo uno spietato atto di accusa contro i manicomi, ma una metafora di straordinaria incisività sull'intolleranza del Potere, sui meccanismi repressivi della società, sul condizionamento dell'uomo da parte di altri uomini. Diretto e interpretato con rara maestria, giocato su una vasta gamma di toni egregiamente fusi, animato da personaggi di toccante verità, il film ruota intorno alla figura di uno scapestrato amante della libertà."

Note:  REVISIONE MINISTERO GENNAIO 1993.
- LA VERSIONE VIDEO E' VIETATA AI MINORI DI 14 ANNI.
- 5 OSCAR 1975: FILM, REGIA, SCENEGGIATURA, ATTORE ED ATTRICE PROTAGONISTA.
- PER LA PRIMA VOLTA DOPO "ACCADDE UNA NOTTE" DI FRANK CAPRA NEL 1934 IL FILM SI AGGIUDICA TUTTI E 5 GLI OSCAR FONDAMENTALI. L'EVENTO SI RIPETERA' NEL 1991 CON "IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI" DI JONATHAN DEMME.
- DAVID DI DONATELLO 1976 PER MIGLIORE REGISTA STRANIERO A MILOS FORMAN E MIGLIORE ATTORE STRANIERO A JACK NICHOLSON.

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categoria:drammatico, qualcuno volo sul nido del cucul
mercoledì, 21 gennaio 2009

Sotto il vestito nienteSOTTO IL VESTITO NIENTE

Id. 1985

Regia di Carlo Vanzina

Cast: Donald Pleasence - Nicola Perring - Reene Simonsen - Paolo Tomei - Tom Shanley - Cyrus Elias

Tratto dall'omonimo romanzo di Marco Palma (PAolo Pietroni)

Sceneggiatura: Franco Ferrini - Carlo Vanzina e Enrico Vanzina

Direttore della fotografia: Giuseppe Maccari - Normale a colore

Colonna sonora: Pino Donaggio

Montaggio Raimondo Crociani

Produzione: Achille Manzotti per Faso Film

Distribuzione: Titanus

Genere: Giallo - Italia - 1985 - Colore - 99 minuti - Film vietato ai minori di anni 14

Soggetto: Il giovane Bob lavora come "ranger" (guardia forestale) nel meraviglioso parco di Yellowstone nel Wyoming; con gli amici si mostra orgoglioso di sua sorella gemella, Jessica, che fa la modella di successo a Milano. Un giorno Bob ha una strana visione: vede lo spietato assassinio della sua congiunta per mano di uno sconosciuto. Si tratta di comunicazione telepatica abbastanza frequente fra gemelli. Si precipita a Milano per far luce sull'episodio: Jessica è sparita, di lei nessuna traccia. Bob è molto inquieto ma il Commissario Danesi, dal quale si reca per far aprire un'inchiesta sulla sparizione, non lo prende sul serio. Allora il giovanotto inizia le ricerche per conto suo: va nell'albergo dove Jessica abitava, l'hotel Scala, nel quale risiedono anche altre modelle (Carrie, Barbara, Margot, Cristina). Nell'albergo lavora come portiere un individuo dall'aria ambigua, chiamato "Porcellone" dalle ragazze per la sua mania di raccogliere foto pornografiche, di rubare indumenti intimi femminili e di spiare le giovani dal buco della serratura mentre si spogliano. Bob conosce le ragazze, in particolare si avvicina a Barbara, una danese bella e disponibile ad aiutarlo, e per la quale nutre simpatia. Conosce pure un fotografo giapponese che ha lavorato con Jessica ma che non può aiutarlo minimamente perché non sa nulla della vita privata delle ragazze che vanno da lui. Bob scopre che Jessica conosceva un certo Giorgio Zanoni, ricco gioielliere play-boy molto amico e ammiratore delle modelle. Ma ecco che viene trovata la giovane Carrie barbaramente uccisa con un paio di forbici (la stessa arma che Bob aveva "visto" nella sua visione). Il Commissario Danesi decide di aiutare Bob nelle ricerche di Jessica. Inaspettatamente Bob riceve una lettera con la firma di Jessica. E' dunque viva? Nel frattempo viene uccisa anche Margot, il giovane è sempre piu' preoccupato: si scopre che Giorgio Zanoni aveva organizzato una festa a casa sua alla quale parteciparono Jessica, Carrie, Margot e Cristina: per un tragico gioco (la roulette russa) Cristina muore. Viene fatto sparire il suo corpo e Giorgio "paga" il silenzio delle tre testimoni dando un bel mucchietto di pietre preziose a ciascuna. E lui l'assassino? Bob, dopo essere stato a Lugano, poiché da lì è stata spedita la misteriosa lettera con la firma di Jessica, ritorna a Milano e, recatosi in uno strano palazzo in un appartamento, fa una raccapricciante scoperta; inchiodato ad una sedia c'è il corpo imbalsamato di sua sorella. Dunque ci sono tre ragazze uccise, una (Cristina) morta per un tragico gioco, un uomo in prigione sospettato di averle assassinate. Ma Bob scopre chi è il vero colpevole: è Barbara, la dolce e simpatica ragazza di cui si era infatuato. Ella, innamorata di Jessica (con la quale aveva una relazione), dopo quella tragica festa in casa di Giorgio, si accorge del profondo turbamento della sua amante e credendo che questa voglia lasciarla la uccide; poi uccide pure le altre due testimoni Carrie e Margot e fa ricadere la colpa su Giorgio, diretto responsabile di tutta la trista vicenda. Sta per ammazzare senza scrupoli anche Bob che l'ha scoperta; ci riuscirebbe se non intervenisse la Polizia a salvarlo in extremis. Allora Barbara, per non farsi arrestare, preferisce gettarsi dalla finestra insieme al corpo della sua amata Jessica.

Critica:Un thrilling pretesto per offrire uno spaccato sul mondo, non sempre solo scintillante, della moda. (Tv Radiocorriere)

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categoria:giallo, sotto il vestito niente
venerdì, 23 gennaio 2009

MEGALODONtt0284303_largeCover

Id. 2005

Regia di Pat Corbitt

Cast: Leighanne Littrell - Robin Sachs - Al Sapienza - Mark Sheppard - Jennifer Sommerfield - Evan Mirand - Fred Belford - Will Borders

Soggetto di Gary T. Tunnicliffe e Stanley Isaacs

Sceneggiatura: Gary T. Tunnicliffe e Stanley Isaacs

Direttore della fotografia: Timothy Housel - Normale a colore

Colonna sonora: Tony Fennell - Billy James e Brian Randazzo

Montaggio: Craig Fergusson

Effetti speciali: Gary T. Tunnicliffe

Produzione. Pat Corbitt e Stanley Isaacs

Genere: Fantascientifico - Stati Uniti - Colore - film per tutti - 90 minuti -

Sinossi. Oceano Antartico. La piattaforma Marina “Colussus”, un ibrido tra passato e presente tecnologico, è adibita alla trivellazione petrolifera a elevata profondità. I successi non tardano ad arrivare. La “Nexecon”, la società artefice dell’ ormai noto gioiello tecnologico, decide di andare oltre, la trivellazione deve proseguire finché non si trova il più grande giacimento di petrolio mai scoperto, ma nel corso dell’ operazione qualcosa va storto. La crosta marina cede e viene identificata una cavità sottomarina di dimensioni notevoli; la cavità racchiude una “secondo oceano” abitato da creature preistoriche. Ma dopo la sorpresa iniziale da quella stessa cavità riaffiora uno Squalo gigantesco, noto ai più esperti come Charcharadon Megalodon, un mostro che misura venti metri di lunghezza e ritenuto estinto da milioni di anni. Ora l’ uomo dovrà fronteggiare la natura, la natura più micidiale che il mondo abbia mai conosciuto…

Critica: Un film da vedere con gli occhiali da sole e da dimenticare immediatamente.

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categoria:fantascientifico, megalodon
venerdì, 23 gennaio 2009

excalibur_ver2EXCALIBUR

Id. 1981

Regia di John Borman

Cast: Nigel Terry - Helen Mirrer - Nicholas Clay - Cherie Lungi - Paul Geoffrey - Robert Addie - Gabriel Byrne - Liam Neeson - Patrick Steward - Barbara Byrne

Soggetto Thomas Malory

Sceneggiatura: Rospo Pallenberg - John Borman

Direttore della fotografia: Alex Thompson - Schermo panoramico a colore

Colonna sonora: Trevor Jones

Montaggio. John Merritt

Produzione. John Borman

Distribuzione: Pic

Genere: Fantasy - Irlanda -Stati Uniti - 1981 - colore - 140 minuti - Film per tutti

Sinossi: Excalibur è la spada magica, simbolo del potere reale, "forgiata da un dio, annunciata da un mago, trovata da un re". Il regista rievoca la leggenda del re Artu', nato da Uther e da Igrayne, e sottratto ancora in fasce alla madre dal mago Merlino, per essere preparato alla grande impresa di estrarre la spada magica, "Excalibur", conficcata in una roccia. Molti cavalieri vi hanno tentato inutilmente. L'impresa riesce al giovane Artù, il quale è proclamatore. Finiscono così, nel regno, sanguinose lotte e divisioni; svaniscono anche i sortilegi della magia a inizia l'epopea dei cavalieri della Tavola rotonda. Ma la passione del più forte dei cavalieri, Lancillotto, per la regina Ginevra, passione ricambiata, e il contrasto con il re ingannato e tradito, aprono la seconda parte della vicenda di Artù, nella quale sulla magia buona di Merlino prevale la magia cattiva di Morgana, che scatena tutte le forze infernali, stravolge gli ideali cavallereschi e porta alla morte i cavalieri partiti alla ricerca del santo Graal, il calice nel quale Cristo ha celebrato l'eucaristia e dove è stato raccolto il suo sangue. Dei cavalieri della Tavola rotonda solo Parsifal, per la sua pura fede, riesce ad impossessarsi del Santo Graal. Frattanto Artù, desiderando di ristabilire l'ordine e la pace nel suo regno, scende in guerra contro Mordred, il figlio bastardo che ha avuto da Morgana e che la perfida megera ha aizzato contro il padre. Invano Merlino interviene con le sue arti magiche in favore di Artù. Il re è ferito a morte. La spada Excalibur, raccolta da Parsifal, viene gettata in un lago, e, afferrata dalla mano di una ninfa, è custodita in attesa di un nuovo re, degno di impugnarla.

Critica: E' un film spettacolare che rievoca il buon tempo antico.

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categoria:fantastico, excalibur
venerdì, 23 gennaio 2009

GHOSTBUSTERS -  ACCHIAPPAFANTASMIghostbusters_ver1

Titolo originale: Ghostbuster (1984)

Regia di Ivan Reitman

Cast: Bill Murray - Dan Aykroyd - Sigourney Weaver - Harold Ramis - Rick Moranis - Ernie Hudson

Soggetto Dan Aykroyd - Harold Ramis

Sceneggiatura: Dan Aykroyd - Harold Ramis

Direttore della fotografia: Lazlo Kovacs - Schermo panoramico a colore

Colonna sonora: Elmer Bernstein

Produzione: Ivan Reitman

Distribuzione: Ceiad

Genere: Commedia - Stati Uniti - Colore - 1984 - Film per tutti - 107 minuti -

Sinossi: Tre borsisti vengono allontanati per scarso rendimento dall'Università di New York. Si occupano di problemi del paranormale. Accade così che Peter Venkman, Raymond Stantz ed Egon Spengler abbiano la bella pensata di mettersi in proprio, costituendo una vera e ben attrezzata agenzia di ... disinfestazione: ciò perché, a quanto risulta, fenomeni assai inquietanti e stranissime "presenze ectoplasmiche" cominciano a manifestarsi in città. Prima cliente dei 3 amici è Dana Barrett che, tornando un giorno a casa, ha visto scoppiare in cucina sei uova una dopo l'altra e, quel che è peggio, ha scoperto un mostro dentro il frigorifero. E, occupandosi di lei, Venkman se ne innamora. Intanto, la fama corre e i simpatici soci sono chiamati dappertutto, presso privati, alberghi e residenze, infestati da fantasmi verdastri e repellenti, come da bizzarri eventi. Loro arrivano tutti equipaggiati come derattizzatori, a bordo della loro auto targata "Ecto 1-New York", e incapsulano in una ingegnosa trappola portatile le maligne turbolenze: che finiscono poi tutte all'ammasso in un "deposito delle forze energetiche", appositamente costruito. Intanto accertano che un grande edificio cittadino (quello in cui alloggia Dana, nonché Louis, un curioso e querulo ometto che spasima per lei) costituisce il preoccupante polo di attrazione dei fantasmi locali, sempre più scatenati e voraci: pare che sul luogo, migliaia di anni fa, risiedesse il dio di un misterioso culto ittita. Nel frattempo, l'agenzia è presa di mira da uno zelante funzionario del Servizio ecologico il quale, ottenuto finalmente un mandato di requisizione contro i tre presunti imbroglioni, fa staccare la corrente nei locali e dalle apparecchiature. Purtroppo, una tale azione fa "saltare" il deposito; ogni fantasma, ogni forza energetica si libera e sulla città tornano ad imperversare incredibili ed allarmanti fantasmi. Dana, visitata da Venkman, viene trovata invasata e posseduta da una forza demoniaca, che, stravolgendone perfino la voce, l'ha fatta diventare la "chiave della Porta"; il buon Louis diventa, da parte sua, il "Maestro delle chiavi" e tutti e due, trasformati poi in cani mostruosi e ringhiosi, finiranno insieme al vertice del grande edificio, nel quale, a quanto sembra, tra fumo e fiamme, i rituali dell'antico culto hanno ripreso a svolgersi. Ma i tre soci corrono ai ripari; per decisione del sindaco (che ha fatto allontanare l'incauto funzionario ecologico) e tra gli applausi della folla, danno l'assalto al palazzo e finalmente - dopo peripezie varie e malgrado macerie, macchine della Polizia fracassate, numerosi feriti e contusi - l'ordine torna in città. L'intraprendente Venkman potrà così filare con Dana - tornata a connotati più gradevoli - il perfetto amore, anche se un piccolissimo fantasma verdastro volteggia imperterrito a velocità supersonica nel cielo di New York.

Critica: "E' un film epidermico e condotto con regia spesso fracassona. Gli attori sono notevoli esemplari di un tipo di comicità ancora non saldamente insediata sui nostri lidi." (Segnalazioni cinematografiche, vol. 98, 1985)

"Grazie alla bravura degli interpreti e gli effetti speciali ad alto livello, il film è diventato campione d'incasso in molti paesi." (Teletutto)

"Record d'incassi in tutto il mondo, il film di Reitman ha sicuramente raccolto più di quanto meritava. Tipica operazione americana, con il vuoto mascherato di dollari." (Francesco Mininni, Magazine italiano tv)

"E' la stessa formula di "Gremlins" che però, gli è superiore: una furba miscela di 1/4 di terrore e 3/4 di buffoneria con pesante predominio degli effetti speciali. Nel trio centrale il migliore è certamente il grasso Murray. (Laura e Morando Morandini, Telesette)

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categoria:commedia, ghostbusters
sabato, 24 gennaio 2009

ULTIMIGLI ULTIMI DELLA CLASSE

Id. 2008

Regia di Luca Biglione

Cast: Andrea de Rosa - Giulia Elettra Goretti - Marco Iannone - Sara Tommasi

Soggetto di Luciano Martino - Luca Biglione

Sceneggiatura:  Luca biglione

Direttore della fotografia: Giancarlo Ferrando - Normale a colore

Colonna sonora: Paolo Vivaldi

Montaggio Alessandro Cerquetti

Produzione: Luciano Martino

Distribuzione: 01 distribuzione

Genere: Commedia - Italia - 2008 - 90 minuti circa - Film per tutti

Sinossi: Michele è un liceale immaturo, svogliato nello studio e imbranato con le ragazze, anche se, attraverso un suo blog, si spaccia come dongiovanni impenitente. Visti i suoi pessimi profitti scolastici, Michele rischia di perdere l'anno e per questo i suoi genitori decidono di ritirarlo dalla scuola e di fargli seguire delle lezioni private per affrontare a giugno l'esame da privatista. La sua istruzione viene quindi affidata a Barbara, giovane insegnante di italiano e latino, molto bella e con un piccolo segreto: in passato ha posato senza veli per un calendario. Michele decide di sfruttare il segreto dell'insegnante proponendole un patto: lui si impegnerà negli studi se, di pari passo con i suoi progressi, lei riproporrà solo per lui le pose del calendario. In realtà, l'intento di Michele è quello di mettere on-line le immagini di Barbara che, a sua volta, affronta la promozione di Michele come una sfida stimolante e quindi accetta la proposta. Intorno a Michele, ruota un universo di personaggi, anche loro 'ultimi della classe', chi in amore, chi nella vita.

Critica: "'Ultimi della classe' si rifà soprattutto a certi film italiani degli anni Settanta, con una intera classe maschile travolta dalla insegnante sexy: in questo caso, l'entusiasmo studentesco porta persino a migliorare se stessi pur di riuscire graditi alla bella professoressa." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 16 maggio 2008)

"Con 'Ultimi della classe' (omen nomen) di Luca Biglione è tornata la commedia sexy degli studenti allupati e delle professoresse scollacciate ma senza il gusto pecoreccio che ha fatto diventare di culto anche qualche pellicola con il Pierino di Alvaro Vitali. Qui è tutto banale, corretto e poco vitale. Il bravo Andrea De Rosa (esploso nella squadra di 'Notte prima degli esami') meritava decisamente di più per il suo primo film da protagonista. Si rifarà. Anche dopo questa sonora bocciatura." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 16 maggio 2008)

"Una desolante storiella dell'esordiente Luca Biglione. Attorno ruotano i flirt scolastici, che vedono in prima linea la graziosa Giulia Elettra Gorietti, reduce rimpolpata di 'Ti amo in tutte le lingue del mondo', e Marco Iannone, nel ruolo del farfallone Stiff. Di contorno la rossa Nathalie Rapti Gomez, che deve fare i conti con una mamma cotta dell'idraulico metallaro piombato a riparare la lavatrice. Tra battute penose e ardenti pomiciate, spunta anche il preside fesso interpretato da Marco Messeri, indegno erede di Mario Carotenuto. Insomma una scuola d'ultima generazione che, in stupidità, fa accanita concorrenza a quella precedente, capeggiata da Alvaro Vitali. Per il resto è l'identica zuppa con la similvelina Sara Tommasi che subentra a Edwige Fenech. Facendola rimpiangere, con e senza abiti."

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categoria:commedia, gli ultimi della classe