IL CIRCO
Titolo originale: The Circus (1928)
Regia di Charlie Chaplin
Cast: Charlie Chaplin - Merna Kennedy - Allan Garcia - Harry Crocker - Henry Bergman - John Rand - Armand Triller
Soggetto: Charlie Chaplin
Sceneggiatura: Charlie Chaplin
Direttore della fotografia: Roland Totheroth - Normale - Bianco e nero
Colonna sonora: Charlie Chaplin
Produzione: Charlie Chaplin
Genere: Comico - Stati uniti - 1928 - Bianco e nero - 71 minuti circa - Film per tutti
Sinossi: Una tranquilla visita del vagabondo alla fiera rischia di trasformarsi in un mare di guai. Un borsaiolo, vistosi scoperto dalla sua vittima, si disfa della refurtiva nascondendola nelle tasche di un ignaro Charlot. Questi tenta di discolparsi ma poi è costretto a fuggire dai poliziotti, entrando dapprima nel labirinto degli specchi, poi sostituendosi a degli automi, dei quali imita alla perfezione i movimenti meccanici ed infine irrompendo al centro della pista del circo durante l’esibizione di un improbabile e maldestro illusionista. Con la propria comparsa e la goffaggine del suo comportamento Charlot provoca le fragorose risate del pubblico, piacevolmente sorpreso dall'improvviso sviluppo comico del numero di magia.Lo scarso livello qualitativo degli artisti e la conseguente precaria condizione economica del circo suggeriscono al proprietario di assumere l’artefice del ritrovato entusiasmo degli spettatori, cioè Charlot. Egli viene iniziato ai rudimenti dell’arte del clown ma con risultati assolutamente deludenti e controproducenti che decretano la sua cacciata. L’improvviso sciopero degli inservienti del circo vale il reintegro del vagabondo nell'organico in qualità di attrezzista. In questo modo egli ha l'occasione, involontariamente, di rivelare nuovamente la sua capacità di far ridere il pubblico con il proprio comportamento sconclusionato. Lo scaltro proprietario, accortosi della sua comicità inconsapevole, decide di sfruttare Charlot come buffone per risollevare le sorti del suo circo, ma senza riconoscergli nulla.Charlot stringe amicizia con la bella figlia del padrone e se invaghisce. Sarà la ragazza ad aprirgli gli occhi sulla situazione del suo impiego sottopagato e ad incoraggiarlo a rivendicare dignità e salario. L’arrivo di un nuovo artista, l'equilibrista Rex, e gli sguardi languidi lanciatigli dalla ragazza destano la gelosia del vagabondo che prova ad emulare di nascosto il rivale alla corda sospesa, fin quando non sarà sorpreso dal principale. La disillusione amorosa azzera il potenziale del vagabondo il cui numero non fa più divertire il pubblico, ma arrabbiare il padrone. L’occasione di rivalsa gli si offre quando deve sostituire l’equilibrista, temporaneamente introvabile, nel suo spettacolo alla corda. La sfortuna, l’imperizia e l’accanimento di alcune scimiette dispettose, che quasi provocano la sua caduta, compromettono la riuscita del numero che il vagabondo aveva furbamente preparato con la complicità di un addetto alla corda, il quale avrebbe dovuto sostenerlo in sicurezza durante le evoluzioni acrobatiche. Il venir meno di questo accorgimento e la rovinosa e ingloriosa uscita di scena a cavallo di una bicicletta, che avrebbe dovuto scendere elegantemente al suolo, invece di correre all'impazzata e travolgere il principale, decretano definitivamente il licenziamento del vagabondo.La ragazza, continuamente vessata dal padre, fugge dal circo raggiungendo Charlot il quale, consapevole dei sentimenti di lei, predispone un piano affinché Rex la sposi e la sottragga alle angherie paterne.La condizione perché i due artisti ora sposi riprendano il loro posto nella compagnia del padre di lei, che non può rinunciare alle loro esibizioni, è la riassunzione del vagabondo che, però, declina l’offerta e in solitudine assiste alla partenza dei carrozzoni circensi. Una volta scomparsi all’orizzonte egli si avvia mestamente, ma dignitosamente, incontro ad una nuova avventura.
Note: Oscar alla carriera .







STA' TORNANDO.........
NON PERDETE L' ECCEZIONALE SERATA ORGANIZZATA DA WALTER SALAMI JR INCENTRATA SUL TRIANGOLO DELLE BERMUDE