venerdì, 04 settembre 2009

massimamentefolle2aebcMASSIMAMENTE FOLLE

Id. 1984

Regia di Marcello Troiani

Cast: Carlo Croccolo - Attilio Dottesio - Don Powell - Oreste Lionello - Gian Luigi Marianini - Giacomo Rizzo - Francesca Romana Coluzzi - Pamela Prati - Piero Vida - Vito Passeri

Soggetto: Marcello Troiani

Sceneggiatura: Marcello Troiani

Produzione: Marcello Troiani

Genere. Surreale - Italia - 1984 - Film per tutti - 93 minuti

Sinossi: Un commissario alle prese con quattro frati nudi; una professoressa dissenterica; un arbitro inseguito dai tifosi; un "club dei brindanti" e una sfortunata commissione di censura. Questi e altri ancora i quadretti di un film satirico soltanto nelle intenzioni.

Contributo del pubblico: Grande capolavoro del regista abruzzese Marcello Troiana che, sfidando la critica dell'epoca, fortemente orientata a sinistra, sfida i canoni estetici del cinema italiano, con una film avveniristico, surreale e, forse proprio per questo avanti con i tempi. Tra i protagonisti c'è anche Mireno Scali, noto per essere all'epoca il sosia di Roberto Benigni. Il futuro premio Oscar all'epoca gradì poco, anche perchè il manifesto era tutto incentrato su Scali, e per questo motivo è probabile che abbia direttamente attivato la critica di sinistra (a partire dal quotidiano L'Unità) a stroncare il film. La pellicole infatti ebbe vita breve nella sale. E' stato poi trasmesso su qualche emittente privata (ma i passaggi sono pochi) e quindi distribuito su Dvd. Marcello Troiani si è poi affermato come autore di libri di narrativa ed è un affermato avvocato penalista. Massimamente Folle merita un recupero in Dvd se qualche casa di produzione decidesse di rimetterlo in commercio. (Maro)

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sabato, 05 settembre 2009

ABISSI PROFONDI 20abissiprofondi

Titolo originale: Evil Below (1989)

Regia di Wayne Crawford - Jean- Claude Dubois

Cast: Wayne Crawford - June Chadwick - Ted LePlatt - Graham Clarke - Brian O'Shaunessy -

Scritto da Arthur Payne

Direttore della fotografia: Keith Dunkley - Normale a colore

Colonna sonora: Julian Laxton

Produzione: Barrie Saint Claire

Distribuzione: Life international

Genere: Avventura - Sud Africa - 1989 - Colore - 81 minuti - Film per tutti - Visto censura n 84854 del 13-7-89

Sinossi: Benvenuti a San Sebastian, solare isola tropicale, gioiello dei Caraibi e luogo di riposo di uno dei piu' splendidi tesori nascosti di tutti i tempi. E' qui' che si incontrano due  giovani sconosciuti e danno il via ad una precaria societa'. Partono insieme per una pericolosa avventura sottomarina che potra' provocare loro o un immensa ricchezza o una morte certa, perche' la loro ricerca non passa inosservata, nella piccola cittadina apparentemente tranquilla. Dove c'e' ricchezza, c'e' sempre avidita'. Ma quali inganni si celano?

La frase di lancio: C'e' qualcosa di orrendo, la' sotto....

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venerdì, 11 settembre 2009
MIIKECIAO MIKE............
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venerdì, 11 settembre 2009

IPOTESI DI COMPLOTTOipotesidicomplotto

Titolo originale: Conspiracy Theory 1997

Regia di Richard Donner

Cast: Mel Gibson - Julia Roberts - Patrick Steward -  Steve Kahan - Terry Alexander - Alex McArthur

Soggetto: Brian Halgeland

Direttore della fotografia: John Schwartzman - Schermo panoramico a colore

Montaggio: Kevin Stitt e Frank J. Urioste

Colonna sonora: Carter Burwell

Produzione. Richard Donner e Joel Silver

Distribuzione: Warner Bros

Genere: Spionaggio - Stati Uniti - Colore - 1997 - 135 minuti - Film per tutti

Sinossi: un tassista mezzo matto (è stato killer per la CIA) e' un personaggio scomodo. Nella CIA c'è chi lo vuole morto, ma ci andrebbe di mezzo la bella Alice.

Critica: Sarà capitato anche a voi di imbattervi ogni tanto in quel tipo di taxista che ti investe con un incontenibile fiume di chiacchiere e spesso travalica dai problemi del traffico a una vibrata contestazione dei comportamenti universali e alla conseguente accusa contro i potenti della terra incapaci di fare ordine secondo giustizia. Ed è proprio questo l’inizio plausibilissimo di Ipotesi di complotto, un film che per la strada si rivela sempre meno plausibile fino a sconfinare nell’assurdo.
In prima battuta Mel Gibson si destreggia sornione sul fio del rasoio tra paranoia e trame nere, tenendo ben coperte le carte del personaggio. Tanto che vien fatto di chiedersi: siamo di fronte a un pazzo oppure i tassinaro su di giri è veramente a giorno di qualche mistero? Nel copione di Brian Helgeland, messo in scena da Richard Donner con il dispendio fracassone e catastrofico della serie Arma letale, la verità sta nel mezzo. Ancora più complicato del mattoide a suo tempo impersonato da Robert De Niro, il novello Taxi Driver vive asserragliato fra documenti e dossier, tenendo tutto sottochiave e pubblicando una «newsletter» di rivelazioni dietrologiche che pur avendo solo cinque abbonati gli ha tirato addosso l’attenzione dei servizi segreti. Il lato in apparenza più umano del protagonista è l’abitudine di contemplare al di là delle finestre l’intimità casalinga del procuratore Julia Roberts, ma ci accorgiamo presto che la sua non è pura morbosità. Il padre di lei, giudice federale, èstato assassinato e salterà fuori qualcuno ad accusare del delitto proprio il taxista svitato.
Com’è andata veramente? Il film s’incarta nel suo mistero, dice e disdice mentre fa convergere i percorsi di Mel e Julia che sull’incalzante minaccia di forze oscure si trovano associati in una fuga a rotta di collo alla Hitchcock. Oltre ai prestiti non dichiarati dai capolavori del maestro del brivido (sfacciate le scopiazzature da Il club dei 39 e Il sipario strappato), c’è un esplicito riferimento al film Va’ e uccidi (The Manchurian Candidate, 1962) di John Frankenheimer, che anticipò l’assassinio di Kennedy, e c’è anche l’autocitazione un po’ civettuola di una sequenza da Ladyhawke (1985) dello stesso regista Donner. Nonostante il carisma della forte accoppiata divistica, messa comunque a dura prova da due personaggi campati in aria, si stenta ad arrivare in fondo ai 135 minuti di un film che a sempre più rare fasi appassionanti ne alterna altre di puro manierismo.


Note: Per la cronaca annoto che presentato fuori concorso in chiusura del Festival di Locarno Ipotesi di complotto provocò da parte del pubblico un vero assalto all’ingresso del cinema, prontamente contraddetto dopo un quarto d’ora da una febbrile ressa all’uscita per manifesta insopportabilità di fronte a una scena sopra le righe: quando imprigionato su una sedia a ruote Mel Gibson addenta e quasi stacca i naso del suo torturatore Patrick Steward

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categoria:ipotesi di complotto
martedì, 15 settembre 2009
swayzeWASHINGTON - L'attore americano Patrick Swayze, diventato un sex-symbol di Hollywood con film come 'Dirty Dancing' (Balli Proibiti) e 'Ghost', è morto in California dopo una lunga battaglia contro il cancro al pancreas. Aveva 57 anni. Swayze era stato informato nel gennaio 2008 dai medici che era malato di cancro e che aveva probabilmente poche settimane di vita. L'attore si era sottoposto a chemioterapia e per alcuni mesi la sua salute era apparsa migliorata, al punto che Swayze aveva ricominciato a lavorare interpretando l'agente dell'Fbi Charles Baker nella serie televisiva 'The Beast'. Ma all'inizio del 2009 le sue condizioni si erano di nuovo aggravate dopo che il cancro aveva raggiunto anche il fegato. Nato a Houston, in Texas, il 18 agosto 1952, figlio di una coreografa, Patrick Swayze aveva cominciato la sua carriera artistica come ballerino studiando danza a New York, dove aveva anche partecipato al musical 'Grease'. Il primo successo era giunto nel 1985 con la serie tv 'Nord e Sud', ambientata all'epoca della Guerra civile americana. Ma la fama era giunta improvvisa nel 1987 con il film Dirty Dancing dove interpretava il ruolo di un istruttore di danza ribelle e onesto. Swayze aveva ricevuto una candidatura ai Golden Globe per la sua interpretazione. Nel 1990 la sua popolarità era stata consolidata dal film 'Ghost', con Demi Moore e Whoopi Goldberg, nel ruolo di un defunto che cerca di comunicare con la compagna con l'aiuto di una medium. I due ruoli avevano mostrato Swayze nel ruolo di sex-symbol e nessuno si era stupito quando la rivista People lo aveva proclamato nel 1991 'Uomo piu' sexy' dell'anno. Negli anni successivi l'attore non era riuscito a trovare ruoli altrettanto brillanti. L'attore aveva avuto per alcuni anni problemi con l'alcol ma il suicidio della sorella Vicky (per overdose) lo aveva indotto a farsi curare. Nel 2003 aveva preso parte al musical 'Chicago' e nel 2006 a 'Guys and Dolls'. Era stata la malattia a riportarlo alla ribalta della cronaca, con la moglie Lisa Niemi (che conosceva fin da ragazzo) sempre al suo fianco nella battaglia contro il cancro. (ANSA).
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categoria:patrick swayze
martedì, 15 settembre 2009
09dfb35bc5e61c2221e6feec1144b2b6OGGI NASCE UFFICIALMENTE "L' ANGOLO DELLA CRITICA" NUOVISSIMO BLOG, DEDICATO AL MONDO DEL CINEMA A CURA DI GIAN LUCA MENOTTI. fourfly.splinder.com
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mercoledì, 16 settembre 2009

Morto Luciano Emmer , il padre delle commedie all'italiana e di CaroselloEmmer2

Aveva 91 anni e in estate aveva avuto un brutto incidente

ROMA - È morto questa mattina al policlinico Gemelli Luciano Emmer. Il regista de Le ragazze di Piazza di Spagna, il successo del 1952 con Lucia Bosé e Marcello Mastroianni non si era ripreso dalle complicanze di un brutto incidente di cui era rimasti vittima in estate. Milanese, 91 anni compiuti in gennaio, Emmer debuttò nel lungometraggio 60 anni fa con Domenica d'agosto, dopo una lunga esperienza come documentarista, al ficonco di Enrico Gras. Tra i suoi titoli più conosciuti, Parigi è sempre Parigi, Terza liceo, film che si inserivano nel filone del neorealismo, con le storie di persona comuni, ma che già anticipavano quella che sarà poi definita commedia all'italiana. Sua anche la celebre sigla del primo Carosello, quella con i siparietti che si aprivano uno dopo l'altro.

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lunedì, 21 settembre 2009

mississippi_burningMISSISSIPI BURNING - LE RADICI DELL' ODIO

Titolo originale: Mississipi Burning (1988)

Regia di Alan Parker

Cast: Gene Hackman - Willem Dafoe - Brad Dourif - R. Lee Ermey - Frances McDormand - Michael Rooker

Soggetto: Chris Gerolmo

Sceneggiatura: Chris Gerolmo

Direttore della fotografia: Peter Bizius - Normale a colore

Montaggio: Jerry Hambling

Colonna sonora: Trevor Jones

Produzione: Frederick Zollo e Robert F. Colesberry

Distribuzione: Columbia

Genere: Drammatico - Stati Uniti - Colore - 128 minuti - Film per tutti

Sinossi: Si parte da un episodio vero, l'uccisione di tre attivisti (due bianchi e un nero) dalle parti di Jessup County la notte del 21 giugno '64. Sul massacro devono investigare due uomini dell'F BI, il veterano Hackman e il burocrate Dafoe. Scatta il contrasto fra due mentalità opposte: l'anziano è un ex-sceriffo, esperto di faccende del sud, rozzo e pragmatico; il giovane è stato ad Harvard ed è un idealista con poca esperienza. Mentre il Ku Klux Klan terrorizza il circondario, Hackman condurrebbe l'inchiesta in stile Maigret andando in giro a chiacchierare; ma Dafoe sente il bisogno di impiantare un ufficio gremito di funzionari venuti da Washington. La mossa provoca una specie di guerra civile tra incendi, rapimenti, pestaggi, impiccagioni, funerali e “spirituals”. Hackman detesta quelli del Klan (“grandi cappucci senza niente sotto”) e sa come prendere per il suo verso una donna (Frances McDormand) che si rivela una testimone preziosa quando indica dove sono stati nascosti i corpi dei tre assassinati.

Critica: Sulla lunghezza la regia di Alan Parker è messa in difficoltà da un copione congestionato: troppi gli eventi, poche le sorprese.

Note: Premio Oscar 1988 : Miglior fotografia.

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categoria:mississipi burning
martedì, 29 settembre 2009

ADDIO AL REfarewell_to_the_king_ver2

Titolo originale: Farewell to the King (1989)

Regia di John Milius

Cast: Nick Nolte - Nigel Havers - James Fox - Marilyn Tokuda - Frank McRae - William Wise

Soggetto: Pierre Schoendoerffer - Tratto dal suo romanzo

Sceneggiatura: John Milius

Direttore della fotografia: Dean Semler -

Colonna sonora: Basil Poledouris

Montaggio: Anne V. Coates - Carroll Thimoty O'Meara

Produzione. Andre Morgan

Distribuzione: Cecchi Gori Tiger

Genere: Drammatico - Stati Uniti - 1989 - Colore- 117 minuti - Film per tutti

Sinossi: Deludente film d'azione con Nick Nolte nella parte di un disertore dell'esercito che diventa il capo di una tribu' del Borneo durante la seconda guerra mondiale. Lo scopo e' proteggere la sua gente dalle atrocita' dei giapponesi e dalle bugie degli Inglesi. La premessa e' interessante, ma il risultato sprofonda nel luogo comune.

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categoria:addio al re