lunedì, 21 luglio 2008

52pickupmz852 GIOCA O MUORI

Titolo originale: 52 Pick- Up (1986)

Regia di John Frankenheimer

Cast: Roy Scheider - Ann-Margret - Vanity (D.D. Winters) - John Glover - Kelly Preston - Clarence Williams III - Robert Trebor - Doug McClure

Soggetto di Elmore Leonard - Tratto dal suo romanzo

Sceneggiatura: Elmore Leonard e John Stepping

Direttore della fotografia: Jost Vacano - Normale a colore

Colonna sonora: Gary Chang

Montaggio di Robert F. Shugre

Produzione: Yoram Globus e Menahem Golan per Cannon

Distribuzione: Warner Bros

Genere: Thriller  - Stati Uniti - Colore - 100 minuti - 1986 - Film vietato ai minori di anni 14

Sinossi: Harry Mitchell, un industriale di Los Angeles, è incappato per sua disgrazia in un terzetto di ricattatori, i quali sono in possesso di due videocassette: nella prima egli è stato ripreso in un motel insieme ad una fotomodella (complice del gioco, ma lui lo apprenderà troppo tardi), che 'altro è, se non una banale ed occasionale avventura; nella seconda, lo si farà assistere alla spietata uccisione della ragazza ad opera della stesso trio di canaglie, con la pistola di Harry che gli è stata rubata. Tutto ciò è alla base dell'odioso e pesantissimo ricatto (denaro a rate, ma a vita, pena lo scandalo) che, tra l'altro, capita a Mitchell, proprio mentre la moglie Barbara ha deciso di darsi alla politica. Confidatosi francamente con lei da prima umiliata e sconvolta, ma presto intenzionata ad aiutare il marito, rinunciando ovviamente ai propri programmi - Mitchell, senza a denunciare alla Polizia locale - comincia ad indagare per suo conto. Scopre così che i ricattatori - il perverso e cinico Alan Raimy, il fragile Leo Franks ed il crudele Jim O'Boyle - vivono sfruttando il vizio, gestendo un pornolocale da cui traggono facili guadagni. Mitchell riesce a strappare qualche indizio da Doreen, una bella ragazza sfruttata da O'Boyle e amica della defunta fotomodella. Contatta volta a volta i singoli soci della macchinazione, rientrando nel suo piano di insospettirli ed aizzarli l'uno contro l'altro, con la promessa di versare subito tutti i suoi averi: cinquantaduemila dollari. Ucciso Leo dal gigantesco Jim e quest'ultimo da Alan (che intanto ha sequestrato, drogato e violentato Barbara) Mitchell decide di vendicarsi di Alan: gli consegna tutto il proprio denaro, più la sua Jaguar, che carica di esplosivo. Darà la morte al perverso Raimy.

Critica: Lo spunto del romanzo di Elmore Leonard (Sperling & Kupfer) può sembrare ingegnoso, ma fa scivolare subito la vicenda in quell'incredibilità che per le storie di “suspense” è il bacio della morte. C'è una sola situazione originale: quando l'industriale trascina in fabbrica il suo persecutore per fargli constatare, bilanci alla mano, che non può pagare più di 52 mila dollari una tantum. Subito dopo Roy Scheider deve trasformarsi in un ammazzasette, rivaleggiando in fantasia morbosa e crudeltà con i gangster, mentre la povera Ann-Margret viene trascinata senza colpa nella mischia e conciata per le feste. 52 - Gioca o muori porta la firma di Frankenheimer, in altri tempi considerata una garanzia. È il tipico esempio di un film, che vende ciò che pretende di denunciare: scorci di dolce vita californiana agli ultimi livelli del degrado, visioni di porno-cinema, violenza da manicomio criminale tutta sopra le righe. In un simile contesto si può al massimo restar colpiti dalla qualità degli effetti speciali; ma il fattore umano diventa del tutto irrilevante, a cominciare dalla presenza degli attori. Scheider sembra preoccupato solo delle rughe e dell'efficienza fisica, ma se volesse tentare un'interpretazione del personaggio non saprebbe a che cosa appigliarsi. Anche una buona attrice come Ann Margret ha ben poco da fare e sulla congrega dei cattivi, tracotanti e manierati, scenda un pietoso velo.

postato da: ULTIMOSQUALO alle ore 01:09 | Permalink | commenti (1)
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