ERA STATO ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI A GENNAIO
CECCHI GORI ARRESTATO PER BANCAROTTA
CUSTODIA CAUTELARE PER IL PRODUTTORE CINEMATOGRAFICO E UN SUO COLLABORATORE DOPO IL TERZO FALLIMENTO DEL GRUPPO
ROMA- Vittorio Cecchi Gori e' stato arrestato e portato nel reparto isolamento del carcere romano di Regina Coeli. L'accusa formulata dai Pm Stefano Rocco Fava e Lina Cusano, e' bancarotta fraudolenta. "State tranquilli, e' certamente un disguido" ha detto Cecchi Gori ad alcuni stretti collaboratori mentre veniva accompagnato fuori dagli agenti. E i suoi difensori, Massimo Krogh e Antonio Fiorella : "Dall'analisi del provvedimento del Gip si deduce l'estranieta' di Vittorio Cecchi Gori a ipotesi di reato. Si tratta di operazioni del tutto lecite."
TRE ARRESTI- L'ex produttore cinematografico era nella sua casa a Roma quando ha ricevuto l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Guicla Mulliri. La Guardia di Finanza, su disposizione della Magistratura, ha arrestato anche altre due persone: Luigi Barone, stretto collaboratore del produttore ed ex amministratore di alcune societa' del gruppo, anche lui e' stato rinchiuso al Regina Coeli e Giorgio Ghini, presidente del collegio sindacale della societa' Safin, ai domiciliari.
SEQUESTRI- La procura di Roma ha disposto anche il sequestro di quote societarie di diverse imprese riconducibili al Gruppo Cecchi Gori, che detengono le proprieta' di immobili di prestigio dal valore di centinaia di milioni di euro, tra cui diverse sale cinematografiche a Roma, Firenze, Genova e Bari. La decisione e' stata presa a garanzia dei creditori. Secondo le Fiamme Gialle alcune aziende sarebbero state "deliberatamente condotte al dissesto e svuotate del loro patrimonio in favore di altre societa' del medesimo gruppo, mediante fittizie operazioni di riorganizzazione societaria, passaggi di quote azionarie e operazioni commerciali simulate, anche con societa' estere".